sabato 3 gennaio 2015

SANTA GENOVEFFA

Santa Genoveffa di Parigi

(ca 422-ca 500) 03 Gennaio
Figlia di una ricca famiglia di commercianti non si lascia GENOVEFFA DI PARIGIspaventare dalle ingiurie e dagli insulti ma con coraggio porta avanti i principi cristiani basandosi sulla preghiera e il digiuno per convertire i re, scoraggiare invasori come Attila e piegare anche i cuori più induriti.
Secondo l’antica biografia, Genoveffa, santa patrona di Parigisi consacrò a Dio a sette anni, quando S. Germano di Auxerre (31 lug.), nel corso di un viaggio in Britannia volto a contrastare il diffondersi del pelagianesimo, riconobbe la futura santità della giovinetta e in una veglia notturna pose la sua mano sulla testa di lei. Probabilmente discendeva da una ricca famiglia gallo-romana e fu presentata al vescovo di Parigi per ricevere il velo delle vergini consacrate all’età di quindici anni. Visse con i suoi genitori a Nanterre, pochi chilometri a nord ovest di Parigi (attualmente nei sobborghi), fino alla loro morte. In seguito andò a vivere con la nonna a Parigi, facendo opere di carità lì e in altre città (tra cui Meaux, Tours e Orléans).

VIDEO-STORIA

Benché la sua fama di taumaturga si fosse diffusa, per ragioni mai chiarite essa incontrò ostilità enormi: si può forse pensare che si sia alienata la simpatia della propria classe sociale a causa dei digiuni che faceva per identificarsi con i poveri, o per la distribuzione di cibo ai diseredati (i mercanti non amano concorrenti che donano ciò che essi possono vendere). Ancora, i suoi modi potevano risultare troppo entusiastici e fuori misura.
Anche il fatto di essere una donna poteva stimolare le accuse: prepotente, visionaria, ipocrita e bugiarda! Un ulteriore segno di favore da parte di S. Germano, che le inviò un pane GENOVEFFAbenedetto come prova della stima e solidarietà per il suo lavoro, pose però fine alle persecuzioni. In quel periodo i Franchi stavano conducendo con successo una campagna militare in Gallia, e conquistarono Parigi dopo un lungo assedio che aveva ridotto la popolazione allo stremo.
Genoveffa guidò una spedizione fluviale sulla Senna fino alla città di Troyes alla ricerca di cibo e ritornò trionfalmente con un gran carico di grano: il fatto, se realmente accaduto, darebbe sostegno all’ipotesi che la sua famiglia appartenesse alla classe dei mercanti, ed ella conoscesse la navigazione della Senna come rotta commerciale.
Da allora in poi la fama e la reputazione di santità di Genoveffa si diffusero ancor più non solo tra il popolino di Parigi ma anche nei circoli dominanti. Ispirò la cittadinanza a costruire una chiesa in onore di S. Dionigi di Parigi (in francese S. Denis, antico vescovo della città e patrono di Francia, 9 ott.). Childerico, il pagano conquistatore di Parigi, la rispettò e, per sua intercessione, risparmiò la vita di molti prigionieri. Quando giunse la notizia che Attila re degli Unni stava avanzando verso Parigi, Genoveffa suggerì al popolo di non fuggire in preda al panico, ma di allontanare il pericolo con digiuni e preghiere; in effetti Attila cambiò il piano di marcia e si diresse verso Orléans. Parigi fu salva.
Anche Clodoveo, re dei Franchi dal 481 al 511 e fondatore della dinastia merovingia, ascoltò i suoi consigli: su sua richiesta liberò prigionieri e divenne egli stesso cristiano nei 496. Aveva sposato Clotilde, principessa burgunda di religione cattolica, anch’essa venerata come santa (3 giu.), la quale fu corresponsabile della sua conversione, avvenuta al termine di una battaglia contro gli Alemanni, durante la quale aveva invocato il soccorso di quel Gesù nel quale sua moglie credeva. Vinse la battaglia e si fece battezzare. Prima di morire, nel 511, convocò il primo sinodo nazionale, il concilio d’Orléans, del territorio che doveva poi diventare il Regnum Francorum. 
Si racconta che abbia avviato la costruzione della chiesa dei SS. Pietro e Paolo su suggerimento della santa: ella vi fu poi sepolta e la fama dei miracoli a lei attribuiti fece sì che la sua tomba fosse meta di Santa Genoveffa di Parigipellegrinaggi da tutta la Francia, e la chiesa divenisse nota con il titolo di Santa Genoveffa. Per inciso va notato che il culto di S. Pietro – in particolare – fu spesso eclissato nel tardo periodo merovingio dalla venerazione per i resti mortali dei santi sepolti nella chiesa; questi corpi di santi assicuravano reliquie di “prima classe”, cioè veri frammenti del corpo, mentre tutto ciò che si poteva ottenere dalle tombe degli Apostoli a Roma era di “seconda classe”, consistendo in ritagli di abiti messi a contatto con le tombe degli Apostoli.
Il più grande miracolo attribuito all’intercessione di Santa Genoveffa avvenne nel 1129, durante un’epidemia di ergotismo, “febbre bruciante” o “fuoco sacro”, come era chiamata nel Medio Evo l’infezione che percorse la Francia e la Britannia nel XII e XIII secolo, e la cui causa era legata al consumo di pane di segala infettato da un fungo di color viola scuro (il nome popolare deriva dalla sensazione di un fuoco che divora internamente, provocando convulsioni e cancrene mortali). Né medici, né preghiere, né digiuni parevano alleviare l’epidemia, finché fu portata in processione solenne fino alla cattedrale l’urna contenente le ossa di Santa Genoveffa. Da un punto di vista razionale si potrebbe spiegare l’accaduto supponendo che malgrado il crescere del panico tra la popolazione l’epidemia stesse di fatto scemando (la paura si diffonde più rapidamente del pericolo reale, e la processione servì per calmare il panico).
Quando l’anno dopo papa Innocenzo II visitò Parigi ordinò che annualmente si commemorasse il miracolo, cosa che avviene tuttora nelle chiese parigine. L’urna con le ossa della santa venne in seguito portata nella cattedrale in ogni caso di catastrofe o di crisi nazionale. La sua importanza crebbe ancora quando Parigi divenne capitale della Francia e il possesso delle sue reliquie fece sì che il popolo la sentisse molto vicina e si rivolgesse al suo aiuto reinterpretando la sua leggenda alla luce dei Santa Genoveffa di Parigiproblemi attuali; nacquero confraternite in suo onore, dotate del privilegio di portare in processione l’urna delle ossa; e infine ad essa si ispirarono molte opere d’arte.
L’edificio della chiesa dove era la sua tomba cominciò a decadere, e nel 1746 si iniziò a  rimpiazzarlo con uno di forma neoclassica, ornato da una grande cupola. Questo edificio fu però secolarizzato durante la Rivoluzione francese, divenendo l’attuale mausoleo nazionale, il Panthéon; tra il 1851 e il 1855, sotto Napoleone III , fu riaperto come chiesa. La tomba di Genoveffa e molte delle sue reliquie furono distrutte o saccheggiate durante la Rivoluzione, ma la devozione continuò.
Numerose chiese le furono dedicate in Francia, e due anche in Inghilterra nel periodo medievale. Noi conosciamo solo i più scarni dettagli della sua vita, ma il suo culto postumo ha avuto grande importanza nella vita della Francia; oltre ad essere patrona di Parigi viene invocata in caso di siccità, piogge torrenziali, alluvioni o altri disastri, e la sua intercessione per la salvezza di Parigi l’ha fatta dichiarare anche patrona delle Forze Armate, titolo confermato da papa Giovanni XXIII nella Lettera Apostolica del 18 Maggio 1962, in risposta alla richiesta dell’arcivescovo Feltin, vescovo di Parigi e ordinario militare dell’esercito francese.
E’ INVOCATA: contro la peste, pioggia torrenziale e alluvioni, siccità; come protettrice di fabbricanti di cera, pastori, tappezzieri, forze armate
FontiIl primo grande libro dei Santi di Alban Butler

venerdì 2 gennaio 2015

NOVENA A GESÙ BAMBINO DI PRAGA

NOVENA A GESÙ BAMBINO DI PRAGA


Inizio della novena il 2 gennaio

foto gesù bambino di pragaQuesta devozione a Gesù Bambino, viva nei cuori di S. Teresa d’Avila († 1582) e di S. Giovanni della Croce († 1591), è una prerogativa del Carmelo Teresiano. Nel Carmelo di Praga prende origine per opera del Ven. P. Cirillo († 1675) che con i confratelli venera la statua di Gesù Bambino, ricevuta in dono nell’anno 1628 da Polixena di Lobkowicz, figlia della spagnola Maria Manrique de Lara.
Per fare bene la novena si raccomandano due cose importantissime:
1. Innanzi tutto accostarsi ai santi Sacramenti o essere almeno in grazia di Dio.
2. Avere viva fede nella bontà onnipotente di Gesù Bambino. Sarà utile ripetere spesso durante il giorno: Signore, accresci in me la fede.
“Le dò quanto di più caro al mondo”, diceva la principessa Polissena nel regalare al priore dei Carmelitani Scalzi di Praga la statuina del Santo Bambino Gesù. Un piccolo Gesù di cera, con la sinstra che regge il mondo e con la destra in atto di benedire, Un vero tesoro di cielo!

NOVENA AL BAMBINO GESÙ


I° GIORNO
Sì, o Santo Bambino Gesù, ho grande bisogno di Te. Come potrei farne a meno?… Anch’io ripeterò con l’Apostolo: Da chi andremo? Tu solo hai parole di vita eterna!… E la vita io voglio: da Te, in Te e per Te.

gesù bambino di praga1Vita materiale, o Gesù, finchè mi vorrai conservare i tuoi doni di natura. Vita di grazia, perché Tu solo sei creatore della grazia e santificazione delle anime. Vita di gloria, perché soltanto per Te e in Te io spero di averla un giorno, o Gesù, in Paradiso. Ma in questo momento Ti chiedo una grazia particolare; una grazia che mi sta tanto a cuore, per cui dedico questa novena…(esporre l’intenzione)

O Gesù Bambino, ascolta i miei gemiti…Fa’ che i miei voti siano presto esauditi…Non Ti riveli forse a noi Bambino per attrarci più facilmente al tuo Cuore Divino e facilitarci alla confidenza? Io ho fiducia in Te…Non renderla dunque vana…E mentre io ogni giorno della novena verrò a chiederti la sospirata grazia, Tu ascoltami, sorridimi, e per i meriti della tua divina infanzia esaudiscimi.

Fa’ che le mie lacrime siano presto terse e al pianto del dolore succeda il sorriso della gioia, perchè Tu solo, o Gesù, sei la gloria e il sorriso delle anime che sperano in Te.
Santo Bambino Gesù, benedicimi. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, ascoltami. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, esaudiscimi. Pater, Ave, Gloria

II° GIORNO
bambinopraga (1)O Gesù Bambino, io, tua piccola creatura, Ti prego e Ti scongiuro per me, per le persone a me care, per la grazia che attendo dalla tua bontà infinita…Tu conosci il mio miglior bene, concedimelo dunque, o Gesù.
Allontana da me ogni tentazione, liberami da ogni male, donami il cibo materiale e spirituale, fa’ insomma, che a ogni mio sospiro corrisponda una tua grazia e che ogni domanda del mio cuore trovi in Te una crescente abbondanza dei tuoi divini favori.
Signore, mio Dio, ascolta la mia preghiera ed accordami la grazia particolare che Ti domando, se è per il bene dell’anima mia…
Santo Bambino Gesù, benedicimi. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, ascoltami. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, esaudiscimi. Pater, Ave, Gloria

III° GIORNO

gesù bambino di praga2O Gesù Bambino, fuoco divino d’amore, centro e creature della perfezione cristiana, vengo a Te, mi prostro ai tuoi piedi. Vedi le mie debolezze, i miei innumerevoli difetti, la mia abituale inclinazione al peccato. E’ forse questa mia colpevole inclinazione l’ostacolo maggiore per ottenere le grazie che tanto desidero. Ebbene, o Gesù, fa’ che io risorga dal mio stato e m’incammini sicuro per la via santa del fervore e della perfezione.

Riscalda il mio povero cuore e accendilo del tuo santo amore. Così i suoi palpiti Ti giungeranno più graditi e Tu ascolterai benigno la mia preghiera, accordandomi la grazia che Ti domando.
Santo Bambino Gesù, benedicimi. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, ascoltami. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, esaudiscimi. Pater, Ave, Gloria

IV° GIORNO
gesù bambino di praga4Chiedo il tuo perdono, Santo Bambino Gesù! …Riconosco le mie colpe e provo vergogna di me stessa. Io le detesto, le piango e prometto col tuo divino aiuto di non commetterle più. Forse la mia lontananza da Te ha ritardato tante grazie che Tu mi avevi preparato e che mi volevi donare. Ebbene, ecco che di nuovo mi avvicino a Te, pentito e addolorato.
O Gesù ritorna a me, e con Te ritornerò nell’anima mia il tuo amore, la tua grazia, il tuo conforto. Purifica il mio cuore da ogni macchia, affinchè sia meno indegno di Te. Solo allora potrò sperare di vedere esaudita la mia domanda ed avrò da Te la grazia che sospiro.
Santo Bambino Gesù, benedicimi. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, ascoltami. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, esaudiscimi. Pater, Ave, Gloria

V° GIORNO

gesù-bambino-pragaPietà di me, o Santo Bambino Gesù. A Te dedico i frutti della mia intelligenza, del mio cuore. Tutto quanto di buono io posseggo, tutto il bene che posso fare, voglio che tutto sia per la tua gloria, per la santificazione delle anime. O Gesù Bambino, dammi delle anime da ricondurre, da portare a Te.
E Tu abbi pietà di me: consolami nella mia presente afflizione e donami tutte le grazie che mi sono necessarie. Sai bene quale è il favore che Ti chiedo: esaudisci dunque la mia domanda…

Santo Bambino Gesù, benedicimi. Pater, Ave, Gloria

Santo Bambino Gesù, ascoltami. Pater, Ave, Gloria

Santo Bambino Gesù, esaudiscimi. Pater, Ave, Gloria

VI° GIORNO
ges_praga_gO Santo Bambino Gesù, Agnello divino che togli i peccati del mondo, donami la pace, quella pace che gli angeli cantano sulla tua capanna, quella pace che Tu donasti ai tuoi discepoli prima di salire al cielo. Fa’ che discenda su di me e sulla mia famiglia. Io la invoco e la supplico da Te, o Gesù Bambino, che sei il Principe della pace.
Scenda piena e abbondante, ed io sarò consolato nella mia sofferenza; sarò sereno durante tutta la mia vita e più ancora nel regno della tua gloria che è regno di eterna pace. Donami la pace al cuore in questo istante dicendomi che vuoi esaudirmi e che la grazia desiderata mi sarà presto concessa…
Santo Bambino Gesù, benedicimi. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, ascoltami. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, esaudiscimi. Pater, Ave, Gloria

VII° GIORNO

gesù bambino di pragaO Santo Bambino Gesù, ho deciso: voglio essere tuo, tutto tuo. Benedirò il tuo nome, abbraccerò la tua devozione e la propagherò con il più grande fervore. So quanto desideri essere onorato attraverso l’immagine di Praga, e quanti benefici prodighi a chi ricorre a Te con rispetto. Eccomi, o santo Bambino, a porgerti i miei umili omaggi. Voglio che la mia vita intera sia un continuo onore a Te, mio Dio e mio tutto.

E Tu, o Santo Bambino, rendimi degno dei tuoi favori divini. Ti chiedo innanzitutto i favori che si eterneranno in cielo, ma desidero anche i tuoi favori terreni. Tu conosci la grazia che Ti domando…Sii per me conforto nelle afflizioni, sostegno nei pericolo, guida nelle mie azioni, salute nelle infermità. Apri a me ed ai miei cari tutti i tesori del tuo amore infinito, e concedi agli afflitti e ai bisognosi che Ti pregano, le tue benedizioni.
Santo Bambino Gesù, benedicimi. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, ascoltami. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, esaudiscimi. Pater, Ave, Gloria

VIII° GIORNO
gesu-bambino-di-praga5O Gesù Bambino, grazie della duplice lezione che oggi mi hai impartito. Cercherò di cambiare il mio cuore, così anemico e sporco, e lo incamminerò sulla via dell’infanzia spirituale.
Metterò poi a disposizione della fanciullezza e della gioventù la mia mente, il mio cuore, i mezzi di cui posso disporre. Fa’ che salvi le anime, o Gesù Bambino, e porterò in salvo anche la mia povera anima. Fa’ che salvi anime e potrò sperare di essere consolato nella mia presente necessità.
Santo Bambino Gesù, benedicimi. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, ascoltami. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, esaudiscimi. Pater, Ave, Gloria

IX° GIORNO

gesu-bambino-di-praga6O Gesù Bambino, donami la grazia di amare tanto la tua Mamma, Maria Santissima. Fa’ che il mio sia un amore tenero di figlio, come è tenerissimo il suo amore di Madre. Amando Lei, amerò Te, o Gesù, e tramite Lei attingerò alla fonte pura dei tuoi benefici.

O Gesù, concedimi, per l’intercessione della tua Santa Madre, la grazia che Ti domando…Concedimela per l’amore che Le portasti, e fa’ che un giorno io Vi contempli entrambi nel beato regno della gloria celeste.

E Tu, o Madre mia Maria, per il potere immenso che hai sul Cuore del tuo Figlio Divino, parla per me a Gesù e ottienimi per i suoi e i tuoi meriti, la grazia che ho chiesto nel corso di questa novena. Avvalora le mie povere preghiere, affinchè per il tuo materno intervento mi senta presto consolato. Sì, lo spero dalla tua bontà e dalla misericordia del Bambino Divino, confido anzi che la grazia che attendo oggi stesso mi sarà concessa in tutta la sua pienezza. Bambino Gesù, Vergine Santissima, vi supplico affinchè la mia speranza non resti delusa!…
Santo Bambino Gesù, benedicimi. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, ascoltami. Pater, Ave, Gloria
Santo Bambino Gesù, esaudiscimi. Pater, Ave, Gloria

Preghiera
(del Santo Padre Benedetto XVI a Gesù Bambino di Praga)
Signore Gesù, noi ti vediamo bambino e crediamo che tu sei il Figlio di Dio, fatto Gesù di Pragauomo per opera dello Spirito Santo nel grembo della Vergine Maria. Come a
Betlemme anche noi con Maria, Giuseppe, gli Angeli e i pastori ti adoriamo e ti riconosciamo nostro unico Salvatore.

Ti sei fatto povero per farci ricchi con la tua povertà: concedi a noi di non dimenticarci mai dei poveri e di tutti coloro che soffrono.  Proteggi le nostre famiglie, benedici tutti i bambini del mondo e fa’ che regni sempre tra noi l’amore che tu ci hai portato e che rende più felice la vita.
Dona a tutti, o Gesù, di riconoscere la verità del tuo Natale perché tutti sappiano che tu sei venuto a portare all’intera famiglia umana la luce, la gioia e la pace. Tu sei Dio, e vivi e regni con Dio Padre, nell’unità dello Spirito Santo, per tutti i secoli dei secoli. Amen.
Fonte: Il libro delle novene ed. Ancilla