IL SACRO CUORE DI GESÙ
27 giugno 2014
La devozione al Sacro Cuore di Gesù era già diffusa nel Medio Evo, grazie anche a vari santi che avevano avuto visioni o rivelazioni e successivamente i Gesuiti ne propagarono il culto nell’America del Sud. I primi impulsi alla devozione del Sacro Cuore di Gesù provengono dalla mistica tedesca del tardo medioevo, in modo particolare da Matilde di Magdeburgo (1207-1282), Matilde di Hackenborn (1241-1299), Gertrude di Helfta (ca. 1256-1302) ed Enrico Suso (1295-1366).Sacro Cuore di Gesù, confido in Te!; Dolce Cuore del mio Gesù,fa ch’io t’ami sempre più!; O Gesù di amore acceso, non Ti avessi mai offeso! Queste sono alcune delle tante amorose e devote giaculatorie, che nei secoli sono state e sono pronunciate dai cattolici in onore del Sacro Cuore di Gesù, ma vediamo quali sono le origini di questa devozione.
risultano tre encicliche: Annum Sacrum di Leone XIII, Miserentissimus Redemptor di Pio XI e soprattutto l’enciclica Haurietis Aquas di Pio XII.LE PROMESSE DI NOSTRO SIGNORE PER I DEVOTI DEL SUO SACRO CUORE
Gesù benedetto, apparendo a S. Margherita Maria Alacoque e mostrandole il suo Cuore, splendente come il sole di fulgidissima luce, fece le seguenti promesse per i suoi devoti:1. Io darò loro tutte le grazie necessarie al loro stato

2. Metterò e conserverò la pace nelle loro famiglie
3. Li consolerò in tutte le loro pene
4. Sarò loro sicuro rifugio in vita e specialmente in punto di morte
5. Spanderò copiose benedizioni su di ogni loro impresa
6. I peccatori troveranno nel mio Cuore la sorgente e l’oceano infinito della misericordia
7. Le anime tiepide si infervoreranno
8. Le anime fervorose giungeranno in breve tempo a grande perfezione
9. La mia benedizione poserà anche sulle case dove sarà esposta ed onorata l’immagine del mio Cuore
10. Ai sacerdoti io darò la grazia di commuovere i cuori più induriti
11. Le persone che propagheranno questa devozione, avranno il loro nome scritto nel mio Cuore e non ne sarà cancellato mai.

CONDIZIONI
ALCUNI DUBBI
SE, DOPO FATTI I NOVE PRIMI VENERDÌ CON LE DEBITE DISPOSIZIONI, UNO
CADESSE IN PECCATO MORTALE, E POI MORISSE ALL’IMPROVVISO, COME POTREBBE SALVARSI?Gesù ha promesso, senza eccezione alcuna, la grazia della penitenza finale a tutti coloro che avranno fatto bene la Santa Comunione nel primo venerdì di ogni mese per nove mesi consecutivi; quindi si deve credere che, nell’eccesso della sua misericordia, Gesù dia a quel peccatore moribondo, la grazia di emettere un atto di contrizione perfetta, prima di morire.
CHI FACESSE LE NOVE COMUNIONI CON L’INTENZIONE DI PROSEGUIRE POI PIÙ TRANQUILLAMENTE A PECCARE, POTREBBE SPERARE IN QUESTA GRANDE PROMESSA DEL SACRO CUORE DI GESÙ?
No di certo, anzi commetterebbe tanti sacrilegi, perché accostandosi ai Santi Sacramenti, è necessario avere la ferma risoluzione di lasciare il peccato. Un conto è il timore di tornare ad offendere Dio, e altro la malizia e l’intenzione di seguitare a peccare.
In adorazione dinanzi al SS. Sacramento, ella vide, vivo e vero Gesù, con il Cuore circondato di fiamme, coronato di spine e sormontato da una croce. Le apparizioni avvennero per due anni consecutivi, ogni primo venerdì del mese e nel 1675, durante le festività del Corpus Domini, Egli le apparve con il petto squarciato e, presentandole il suo Cuore, le disse: “Ecco
quel cuore che ha tanto amato gli uomini da non risparmiare nulla, fino
ad esaurirsi e a consumarsi per dimostrare loro il suo amore e in riconoscenza non ricevo dalla maggior parte che ingratitudine”. E ancora: “Ho una sete ardente di essere amato dagli uomini nel SS. Sacramento, ma non trovo quasi nessuno che si sforzi secondo il mio desiderio, di dissetarmi. Io
voglio che il tuo cuore sia per me un asilo nel quale mi ritirerò per
prendervi il mio piacere, allorchè i peccatori mi perseguiteranno e mi
rigetteranno da loro.”ATTO DI CONSACRAZIONE
composto dalla S. Margherita AlacoqueIo …. do e consacro al S. Cuore di Nostro Signore Gesù Cristo la mia persona e la mia vita, le mie azioni, pene e sofferenze, non volendo più servirmi d’alcuna parte del mio essere se non per onorarlo, amarlo e glorificarlo. È mia volontà irrevocabile essertutta sua e far ogni cosa per suo amore, rinunziando con tutto il cuore a qualunque cosa gli possa dispiacere. Prendo adunque Voi, o Cuore Sacratissimo, per oggetto unico
dell’amor
mio, per protettore della mia vita, per sicurezza della mia salute, per
rimedio della mia fragilità e della mia incostanza, per riparatore di
tutti i difetti della mia vita e per sicuro asilo nel punto della mia
morte.Siate dunque, o Cuore di Bontà, la mia giustificazione verso Dio Padre, e allontanate da me i fulmini della sua giusta collera. O Cuore d’amore, metto tutta la mia confidenza in Voi, poichè temo tutto dalla mia malizia e fragilità, ma spero tutto dalla vostra bontà. Consumate adunque in me tutto ciò che può dispiacervi o farvi resistenza, e il vostro puro amore s’imprima sì addentro nel mio cuore, ch’io non possa mai dimenticarmi di Voi, nè esser da Voi separata. Vi scongiuro, per tutte le bontà vostre, che il mio nome sia scritto in Voi, giacchè io voglio far consistere tutta la mia felicità e tutta la mia gloria nel vivere e nel morire in qualità di vostra schiava. Così sia.
Indulgenza di 300 giorni, una volta al giorno. (Leone XIII, 13 genaio 1898).
Planaria, una volta al mese, recitandola ogni giorno. (Pio X, 21 aprile 1908).

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